Vita da mamma

Nei boschi alla ricerca di… castagne!

29 settembre 2017
SCRITTO DA: Redazione
TAG: autunno , castagne

La magia dei colori, i suoni del bosco e la quiete di un pomeriggio con la tua famiglia in un contesto che solo la natura può regalarti.

Esperienza ancora più allettante, se consideri che poi potrai gustare le castagne, le mitiche caldarroste!

La raccolta di castagne può essere un’occasione per condividere un bel momento in compagnia dei tuoi figli. 
Tuttavia, pur rappresentando un ottimo passatempo all’aria aperta, è un’attività che richiede un certo grado di attenzione ed alcuni piccoli accorgimenti.

Prima di cominciare, devi sapere che la raccolta libera è consentita soltanto nelle zone boschive.

È vietato entrare in riserve o coltivazioni di castagne, a meno che non sia il proprietario stesso ad autorizzarti. Solitamente un luogo privato è facilmente individuabile, perché la zona sotto e attorno alle piante è molto pulita.

Procurati un abbigliamento adeguato, come scarponcini antiscivolo, guanti, pantaloni lunghi e calzettoni, per evitare graffi o fastidiose punture d’insetto e parti, in direzione del bosco. Approfitta del tragitto per raccontare ai più piccoli storie di fate e folletti che abitano i luoghi che attraversate, facendoli diventare un po’ magici ai loro occhi: la fantasia dei bambini è sempre pronta a volare, se il racconto che ascoltano la solletica nel modo giusto.

Raggiunta la zona da perlustrare, non ti resta che… riconoscere i castagni! Non preoccuparti, si tratta di un’operazione molto semplice: il terreno degli alberi sarà circondato da moltissimi ricci, e poi le foglie sono davvero caratteristiche, grandi, lunghe una ventina di centimetri e dai bordi seghettati.

Potrai spiegare ai tuoi figli come individuare questi alberi fra gli altri e, subito dopo, invitarli a raccogliere i ricci caduti per terra, già maturi, insieme a te. Aprili con l’aiuto di un bastone: dentro un unico riccio puoi trovare fino a due o tre castagne!

Le castagne raccolte vanno riposte in contenitori che permettano ai frutti di respirare: evita buste di plastica e preferisci cestini di vimini o sacchetti di iuta. Ricordati di essere selettiva: più il processo di raccolta sarà accurato, meno scarto avrai nei frutti portati a casa. Le castagne buone, infatti, sono quelle sode e intatte. I frutti troppo morbidi o caratterizzati da un foro, potrebbero contenere parassiti, mentre quelli polverosi e opachi potrebbero essere bacati.

Ricorda che castagne e marroni, pur essendo due varietà dello stesso frutto, presentano caratteristiche e modalità di coltivazione molto diverse: le prime sono i frutti di alberi selvatici, i secondi di castagni coltivati. Le castagne sono quindi più piccole e hanno generalmente forma di mezzaluna, piatte da una parte e tonde dall’altra. I marroni, invece, di dimensioni più grandi, sono simili ad un piccolo cuore.
Anche se i marroni sono più ricercati, le castagne raccolte insieme durante la vostra gita avranno un sapore impareggiabile per i bambini.

 

Quindi, coraggio e… Buona caldarrosta a tutti :)