Lifestyle

Marmellata express di mela e carota

19 dicembre 2017
SCRITTO DA: disanapianta
TAG: made at home , marmellata express , preparazione

Le marmellate in commercio sono spesso troppo dolci, contengono quantità esagerate di zucchero o altri dolcificanti, e non si riesce più a percepire il sapore della frutta contenuta all’interno.

Vanno consumate con moderazione, o ancora meglio eliminate e sostituite con preparazioni più autentiche, capaci di soddisfare non solo le papille gustative, ma anche tutto il resto del corpo.

Costruiamo giorno per giorno la salute futura dei nostri ragazzi e il loro benessere.

Ci occupiamo di fornire loro educazione adeguata e istruzione scolastica; prestiamo attenzione alle loro amicizie, li iniziamo all’attività fisica e consideriamo la cura di questi aspetti della loro vita come una nostra responsabilità genitoriale.

Tutto bene. E l’educazione alimentare? Il cibo che ogni giorno ci nutre ha un’influenza diretta sui nostri processi fisiologici.

Per comprendere i segnali del nostro corpo e imparare a rispondere in modo

corretto dovremmo evitare di alterare la nostra percezione gustativa con sapori eccessivi. Sapori troppo dolci, come le marmellate industriali, o troppo salati, come le patatine, mandano in tilt la nostra capacità di distinguere.

I sapori estremi ci rendono dipendenti e, come conseguenza, continuiamo a rincorrere queste stimolazioni eccessive.

Questo meccanismo è ben noto all’industria alimentare, che lo utilizza per migliorare i risultati commerciali dei propri prodotti.

Da genitori sappiamo che i divieti difficilmente risultano efficaci, e se i nostri ragazzi amano i cibi industriali, dai sapori fortemente stimolanti, non riusciremo a scoraggiarne il consumo semplicemente dicendo loro che fanno male.

Possiamo però creare insieme ai nostri bambini un percorso di consapevolezza, divertendoci insieme. Anche giocando. Vogliamo provare a riconoscere i sapori a occhi chiusi?

Ciò sarà utile per imparare a scoprire i sapori all’interno dei cibi autentici.

Assaggiamo con attenzione, masticando a lungo a occhi chiusi, e rispondiamo a queste domande: Quanto è dolce un anacardo? E un acino di uvetta? Quanti sapori riusciamo a individuare in un gheriglio di noce? E in una fettina di limone? È più dolce la mela o la carota? Imparando a percepire in modo più raffinato i sapori, diventerà naturale cercare quelli articolati e armoniosi che i cibi autentici del mondo vegetale ci offrono. Progressivamente i sapori grossolani non soddisferanno più il nostro palato, se la nostra

capacità di distinguere si sarà evoluta.

Questo è lo scopo dell’educazione alimentare.

Liberarci dai condizionamenti e riportarci alla nostra capacità innata di riconoscere il cibo “buono”.

Occorre cultura alimentare per apprezzare i cibi naturali che stimolano delicatamente il nostro senso del gusto. Occorre averne fatto esperienza.

È un percorso di arricchimento per noi e per i nostri bambini, utile a loro come a noi.

È bene ricordare che i bambini fin da piccoli imparano con l’esempio: se la nostra relazione con il cibo è ricca e sana, lo sarà anche la loro; se la nostra dispensa è piena di verdure di ogni tipo, frutta di stagione, frutta a guscio, la loro alimentazione sarà probabilmente varia ed equilibrata.

In questa ottica, per soddisfare la ritrovata capacità di godere di sapori armoniosi, prepariamo questa composta di frutta e verdura, con ingredienti di alto profilo nutrizionale e poco malto per addolcirla.

Assaggiamone un cucchiaino e sentiamo quanti livelli e intensità di sapori diversi riusciamo a percepire!

È perfetta per insaporire una fetta di pane o per farcire una crostata.

Anche durante le feste natalizie possiamo mantenere un corretto stile alimentare.

Ad esempio con dei tortellini speciali, utilizzando la nostra marmellata express come ripieno.

INGREDIENTI

(per un vasetto da 350 g.)

  • 150 g. di carota tagliata a dadini
  • 300 g. di mele ranette
  • 1 fetta di limone alta 1 cm. (scorza di mezza arancia bio a striscine)
  • 30 g. di uvetta sultanina
  • 30 g. di datteri denocciolati a pezzetti
  • 30 g. di malto di riso (o di zucchero integrale di canna)
  • ½ c. di cannella in polvere
  • 1 pizzico di sale
  • 1 C. di olio evo
  • 30 g. di noci e anacardi

PREPARAZIONE

Mettere in ammollo uvetta e datteri in una ciotola di acqua tiepida e lasciare idratare per una decina di minuti.

Pelare la carota e tagliarla a cubetti piccoli.

Scaldare un cucchiaio di olio in una piccola casseruola dal fondo robusto.

Aggiungere subito le carote, un pizzico di sale e mescolare.

Lavare e asciugare le mele, eliminare il torsolo e i semi e tagliarle a pezzetti piccoli.

Unire anche le mele in pentola, aggiungere la frutta reidratata, cioè uvetta e datteri, dopo averla scolata e strizzata, il malto, la cannella, la fetta di limone e le zeste di arancia.

Cuocere a pentola coperta per un’ora a fiamma molto bassa, mescolando spesso con un cucchiaio di legno.

Se la preparazione si asciuga troppo aggiungere un po’ di succo di arancia.

A cottura ultimata alzare la fiamma e far asciugare mescolando. Lasciare intiepidire.

Con il frullatore a immersione frullare grossolanamente a intermittenza per rendere cremosa una parte della preparazione.

Il risultato non deve essere omogeneo.

Tritare a coltello le noci e gli anacardi e unirli alla marmellata.

Trasferire in un vasetto e conservare in frigorifero per tre o quattro giorni.

Questa marmellata contiene pochi zuccheri, non è adatta a essere conservata a lungo.